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Codici di stato dei domini: cosa sono, a cosa servono, quali esistono

Codici di stato dei domini: cosa sono, a cosa servono, quali esistono

Codici di stato dei domini

Chi si trova per la prima volta a gestire un sito web, potrebbe non aver mai sentito parlare di Stato del Dominio e potrebbe altresì pensare che il suo spazio virtuale non faccia altro che passare dall’essere attivato, dunque visibile e raggiungibile, all’essere disattivato, ossia non più esistente, e viceversa.

In realtà, la situazione è parecchio più complessa, in quanto i codici di stato dei domini sono numerosi e consentono di conoscere l’esatta situazione nella quale si trova il sito web in un determinato momento, nonché di sapere se può essere trasferito, cancellato o modificato.

Per conoscere lo status, non solo del proprio dominio, ma di qualsiasi dominio esistente in rete, non si deve fare altro che consultare il database WHOIS attraverso uno strumento gratuito online. Tale database è aperto e fornisce, oltre allo status del dominio, anche informazioni relative al proprietario, la data di creazione, l’indirizzo IP, il Registrar e via dicendo.

Codici di stato dei domini: cosa sono, a cosa servono, quali esistono

Di cosa si tratta

I codici di stato dei domini, noti anche con l’acronimo EPP, sono delle stringhe che permettono a chiunque di conoscere lo status di un determinato dominio.

Si possono avere codici di tipo client, impostati dai registrar, e altri di tipo server, impostati invece dai registri. Di seguito una rapida panoramica dei principali EPP, accompagnati da una breve descrizione.

1. Stato Ok

Questo è lo status standard di qualsiasi sito web attivo e privo di problemi, non sottoposto a restrizioni e privo di azioni pendenti.

Nel caso in cui il proprio sito web presentasse questo status, si potrebbe stare tranquilli ed evitare qualsiasi tipo di azione.

2. Stato Inactive

Questo è il caso opposto rispetto al precedente, in quanto indica un dominio non attivo.

A seconda dei casi, la parola “inactive” potrà essere associata a codici aggiuntivi, i quali permetteranno di avere un’idea più chiara e completa del problema.

In particolare, si potranno avere:

3. I divieti imposti dal Registrar e dal Registro

I codici di stato dominio che terminano con “Prohibited” indicano la presenza di divieti posti dal Registrar o dal Registro. I primi iniziano con la parola “client”, mentre i secondi cominciano con il termine “server”.

In particolare si potranno avere:

In tutti questi casi, per capire qual è il problema e far rimuovere i divieti, è necessario contattare il Registrar.

4. I codici “pending”

I codici di stato di dominio che cominciano con il termine “pending” identificano la presenza di un’azione o una richiesta in attesa di elaborazione.

In particolare, si potranno avere:

5. Altri codici di stato del dominio

Tra gli altri codici di dominio che possono essere presenti nello status vi sono addPeriod, il quale compare subito dopo la registrazione e offre al Registrar un periodo di tempo entro il quale può procedere alla cancellazione, autoRenewPeriod, il quale compare quando un dominio scaduto viene rinnovato automaticamente dal Registro. Entro questo periodo, il Registrar può procedere alla cancellazione del dominio. Nel caso in cui si volesse eliminare il proprio sito web, in presenza di questo status sarebbe necessario avvisare immediatamente il Registrar.

Tra i vari status ve n’è uno che abbiamo già citato, il redemptionPeriod. Questo stato di dominio indica il periodo intercorrente dalla richiesta di cancellazione del dominio, effettuata dal Registrar, alla cancellazione stessa. La sua durata è di 30 giorni ed è seguita da un’ulteriore fase, di 5 giorni, trascorsi i quali il dominio viene eliminato definitivamente e torna disponibile. Se non si desidera cancellare il dominio, è necessario contattare subito il registrar e bloccare il procedimento.

Subito dopo il rinnovo, lo status passerà per pochi giorni a renewPeriod, mentre in caso di trasferimento indicherà transferPeriod.

Nel caso in cui il dominio presentasse il codice di stato registrarLock o registryLock, potrebbe venire solo rinnovato, ma non modificato o eliminato.

In tutti questi casi, laddove si notassero status che indicano operazioni non richieste o che potrebbero far pensare a controversie legali, è importante contattare subito il Registrar per capire che cosa è successo e intervenire prontamente.