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Guida al CSS

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Guida al CSS: come personalizzare il CSS sul proprio sito web/CMS

La realizzazione di un sito web richiede l’utilizzo di varie tipologie di codici, dall’HTML, linguaggio di markup che ne delinea la struttura, al PHP, linguaggio di scripting che consente di creare pagine dinamiche. Anche il CSS rientra tra questi e svolge un compito non meno importante: definire l’aspetto estetico dello spazio virtuale.

Grazie ai Cascading Style Sheets – in italiano, Fogli Stile a Cascata -, è possibile personalizzare ogni elemento del sito, modificandone lo stile, il design e la formattazione. Ecco un semplice esempio di pagina web senza e con CSS:

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In aggiunta a tutto questo, il CSS3, ossia la versione più aggiornata del linguaggio, permette di definire stili diversi in base alle caratteristiche del dispositivo in uso. Ciò significa che, impostando correttamente le regole del foglio stile, è possibile definire formattazioni e design differenti per computer, smartphone o tablet.

Come personalizzare il Foglio Stile a Cascata

Sebbene per apportare le modifiche più complesse e sofisticate sia necessario conoscere a fondo le regole di questo particolare linguaggio di formattazione, alcuni piccoli interventi possono essere effettuati, senza troppe difficoltà, anche da chi, pur non avendo esperienza, desidera personalizzare in autonomia il proprio spazio virtuale.

Per iniziare, è necessario capire dove mettere, letteralmente, le mani.

A seconda dei casi, la personalizzazione dei fogli stile può essere effettuata:

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Questo metodo consente di modificare più pagine HTML attraverso la scrittura di un unico foglio stile;

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In questo caso, il CSS permette di modificare esclusivamente la pagina web all’interno della quale viene scritto;

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Questo tipo di CSS apporta modifiche al solo elemento al quale viene aggiunto.

Nel momento in cui si apportano modifiche, può risultare utile tenere presente che:

Questo significa che, nel caso in cui un file .css esterno attribuisse a tutti i titoli H2 del sito il font “Arial” e si desiderasse dare rilievo a uno specifico titolo, assegnandogli ad esempio il font “Courier”, sarebbe possibile effettuare questa piccola modifica ricorrendo sia ai CSS in linea, utilizzando il codice <h2 style=”font-family: ‘Courier’”>, sia a quelli interni posizionati nell’head. In questo secondo caso, sarà necessario scrivere:

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Scrivere e assegnare le regole di stile

Capire dove inserire i codici è solo il primo passo da compiere per personalizzare un sito tramite i CSS. Il passo seguente consiste nel comprendere come scrivere un’istruzione completa.

Le istruzioni CSS sono composte da:

Le proprietà, seguite dai rispettivi valori, possono essere anche più di una.

CSS: due esempi semplici

In questo primo esempio

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sono stati assegnati al tag HTML “h1” (il quale può essere sostituito con qualsiasi altro selettore):

Nell’immagine sottostante, viene mostrato lo stesso CSS, ma scritto in linea:

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Ecco un secondo esempio:

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Qui sono stati assegnati al selettore ID denominato “idesempio” (anche in questo caso, è possibile utilizzare qualsiasi tipo di selettore):

Per assegnare l’ID a un elemento, ad esempio a un div, è sufficiente scrivere: <div id=”idesempio”>. Nel caso in cui, anziché di un ID, si fosse trattato di una classe, sarebbe bastato scrivere “class” al posto di “id”.

Personalizzare i CSS nei CMS

Così come i siti classici, anche quelli realizzati con i CMS sfruttano i Fogli Stile a Cascata. I metodi per modificarli possono variare da un Content Management System a un altro.

Se si desidera modificare i CSS esterni, è in genere possibile accedervi tramite FTP, gestione file del pannello di controllo o dashboard del CMS stesso. Per non compromettere le funzionalità del sito web, è consigliabile conservare una copia del file originale, così da poterlo ricaricare nel caso in cui qualcosa andasse storto, nonché evitare di cancellare il codice presente e limitarsi a commentarlo, utilizzando /*testo da commentare*/. Talvolta è necessario seguire metodi differenti. È questo, ad esempio, il caso del template Cassiopeia di Joomla, il quale, per apportare modifiche tramite file CSS esterni, richiede la creazione del file “user.css” all’interno del quale andranno inserite le nuove istruzioni. Per creare il nuovo file è sufficiente:

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I CMS consentono inoltre di applicare CSS in linea (durante la stesura degli articoli, passando alla visualizzazione del codice) oppure, quando presenti, di utilizzare strumenti integrati o plugin per aggiungere CSS alle pagine in modo ancora più semplice e intuitivo.

Modificare i CSS su WordPress

WordPress offre diverse possibilità per apportare modifiche e personalizzazioni al design del sito e alla formattazione degli articoli sfruttando i CSS.

Se si utilizza un tema che supporta l’editor a blocchi, è sufficiente:

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L’aspetto più interessante di questo strumento riguarda il fatto che le modifiche, se applicate a tag HTML, vengono visualizzate immediatamente, a mano a mano che si aggiunge nuovo codice.

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Nel caso in cui si utilizzassero classi o id, sarebbe necessario includere lo stile nelle pagine o negli articoli ai quali si desidera applicarlo. Ecco come procedere:

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CSS in linea su WP

WordPress permette anche di aggiungere CSS in linea. Ecco come procedere:

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Plugin CSS per WordPress

Per rendere ancora più semplice la personalizzazione dei fogli stile su WordPress, è infine possibile ricorrere a specifici plugin. Tra questi rientrano SiteOrigin CSS e Simple Custom CSS and JS.